martedì 3 febbraio 2026

LO STRANO CASO GUTHRIE

 







Sarà, perché, il cognome mi è del tutto familiare.

 

Sarà, perché, il mio intimo amico si chiama Woody!

 

Sarà, perché, il riscatto contiene un criptato messaggio?

 

Sarà, perché, la figlia ha un volto simpatico!

 

Sarà, perché, ho sempre tifato per Al Gore, anche quando è stato raggirato.

 



Sarà, perché, è un ottimo ecologista, almeno ha avuto la sfrontatezza di portare un difficile messaggio alle soglie del progresso.

 

Sarà, perché, il papero Donaldo spesso ed impropriamente, ci dice che fu lui il raggirato tempo addietro, forse se tutti fossero stati più accorti anche tra le file degli eminenti repubblicani, non ci troveremmo in questo pantano.

 

Comunque, ho letto e riletto con sorpresa, questa strana notizia, ho meditato il luogo, le varie ‘biografie’ dei personaggi coinvolti; ma soprattutto una strana coincidenza, la presunta cifra del riscatto (o meglio, mi spiego per ovviare ad equivoci; il modo di pagamento richiesto, che conferisce all'ammontare della 'cifra' una diverso valore della valuta)…:




Il figlio del trasvolatore Charles Lindbergh, il grande aviatore che per primo attraversò l’oceano Atlantico da New York a Parigi, venne rapito il 1 marzo 1932.

 

l piccolo bambino di 20 mesi venne prelevato nella culla della propria cameretta posta al primo piano da un individuo che entrò dalla finestra utilizzando una scala artigianale. Quella sera il padre sentì dei rumori provenienti dalla stanza del bambino ma non dette loro troppa importanza, alle ore 22 circa la governante rientrando nella stanza del piccolo scopri la sua assenza, la culla era vuota.

 

L’ignoto rapitore aveva lasciato una busta sul davanzale con all’interno una richiesta di riscatto della cifra di 50.000 dollari e l’avvertimento di non contattare la polizia. Nel biglietto, in fondo alla richiesta, un piccolo disegno formato da 3 fori ed una parentesi tonda con la nota, da parte del rapitore, che tutti i successivi messaggi che sarebbero stati inviati potevano essere identificati da quel simbolo.




Successivamente venne trovata una scala a pioli in legno rotta in 3 parti dietro un cespuglio. Le poche tracce presenti, varie di calpestio ed una di pneumatico, vennero totalmente cancellate dai curiosi e dai poliziotti accorsi sulla scena. Il maestro elementare John Condon scrisse una lettera ad un giornale locale offrendo 1.000 dollari per la liberazione del bambino. Da quel momento il rapitore, od i rapitori, lo utilizzò come destinatario dei contatti con la famiglia Lindbergh inviandogli anche parti del pigiama del bambino come prova del rapimento. Non fu mai chiara del tutto la figura di Condon nonostante che fu approfondita ed attenzionata dalla Polizia che non giunse mai ad accertare un suo eventuale coinvolgimento diretto del rapimento.

 

Il riscatto venne formato da soli certificati aurei, un tipo di banconota che scomparì di lì a qualche anno e di conseguenza facilmente tracciabile. Lo scambio avvenne in un cimitero dove Condon portò il denaro. Il rapitore, in cambio, gli diede un biglietto con scritto dove era tenuto il piccolo, una barca chiamata Nelly, ormeggiata nel Massachusetts. Notizia che risultò falsa.

 

I resti del corpicino del povero bambino vennero infatti trovati, poco più di due mesi dal rapimento, in un boschetto a circa 7 chilometri dalla tenuta Lindbergh. Venne ipotizzato che la scala si fosse spezzata durante la discesa del rapitore ed il piccolo fosse deceduto per la caduta.




Iniziarono a giungere le segnalazioni delle banconote utilizzate per il riscatto che erano tutte contrassegnate. Provenivano dalla zona di New York. Nel settembre del 1934 accadde il colpo di fortuna che gli investigatori aspettavano, una banconota giunta ad un istituto di credito riportava scritto a matita il numero di targa di un autoveicolo: “4U-13-41-N.Y.”

 

Si riuscì a risalire al benzinaio che aveva depositato la banconota, affermò di aver scritto il numero di targa per il timore che la banconota fosse falsa.

 

A chi apparteneva l’automobile berlina Dodge di colore blu che aveva quella targa?

 

Era di proprietà di Bruno Hauptmann un immigrato tedesco con precedenti penali. La perquisizione nella sua abitazione portò al ritrovamento di circa 14.000 dollari provenienti dal riscatto.




Gli esperti forensi della Polizia del New Jersey non riuscirono a trovare un solo frammento di impronta digitale e nonostante ebbero utilizzato ogni tecnica in loro possesso, non ottennero nulla dalla superfice legnosa (quindi porosa) della scala. Il 3 marzo, il giudice della Corte Suprema del New Jersey, James Minturn, contattò un uomo del North Country che affermava di poter compiere quel miracolo, Erastus Mead Hudson. Hudson era laureato in scienze con specializzazioni in batteriologia e chimica ed aveva sperimentato una formula a base di nitrato d’argento.

 

Hauptmann venne infine giudicato colpevole e condannato a morte.

 

Non ammise mai le sue responsabilità nemmeno con la promessa di commutare la pena di morte ad ergastolo.

 

Venne giustiziato il 3 aprile 1936 mediante sedia elettrica.

 

La colpa principale si ritiene che debba essere attribuita alla difesa di Hauptmann. L’indagine vacillava su diversi aspetti, non ultimo la condotta della polizia che aveva brutalmente picchiato il tedesco. La dinamica dei fatti avrebbe poi suggerito che il rapimento non potesse essere compiuto da una sola persona ma non vennero mai cercati gli eventuali complici.

 

La difesa avrebbe dovuto accontentarsi del piccolo vantaggio relativo alla mancanza di impronte del loro assistito sulla scala e non fomentare Hudson al fine di screditare il lavoro di Koehler. Se si fosse accontentata del piccolo vantaggio e non avesse proseguito si sarebbero generati dubbi nella corte e forse avrebbe evitato la pena capitale al loro assistito.

 

Questo in breve ciò che la tragica vicenda ci narra.




Ma ritorniamo per un attimo al caso della nostra Nancy. 


Vi domando e mi chiedo, e se non fosse lei il motivo del ‘presunto’ rapimento?

 

Dando per scontato che la mamma in oggetto non sia fuggita con qualcuno, la qual cosa trovo delirante.

 

Allora potrebbe esserci qualcosa di francamente trascurato in cui i ‘destinatari’, a cui giunto il ‘messaggio’ attraverso un atto del tutto illecito e mafioso, vogliono avvertire qualcuno.

 

"Pima" tradotto dall’indiano, significa “non so”.

 

Ma il SAPERE DI NON SAPERE, secondo un antico detto latino, E’ SAPERE!




Innanzitutto dove si sarebbe dovuta trovare la nostra Savannah a tutt’oggi?

 

Sembrerebbe che la trasvolata in previsione della Torcia olimpica sia stata abdicata a qualcun altro!

 

Sia passata ad altra mano….

 

E perché, mi domando, il riscatto ci conduce ad una strana coincidenza, in quanto la richiesta ci rapporta ad una cripto-valuta.

 

Anche questo un 'criptato messaggio' di un'altrettanto criptata vicenda? 




 

COMUNQUE DELINEAMO IL MISFATTO... 


 

Gli investigatori ritengono che la madre scomparsa della conduttrice del programma Today Savannah Guthrie sia ‘ancora in libertà’, ma non hanno identificato alcun sospettato, hanno dichiarato giovedì le autorità dell’Arizona.

 

Anche lo sceriffo della contea di Pima, Chris Nanos, ha dichiarato che i test del DNA sul sangue trovato sul portico di Nancy Guthrie hanno confermato la sua identità. Le autorità ritengono che l’84enne sia stata prelevata dalla sua casa a Tucson contro la sua volontà durante il fine settimana. 

 

‘Al momento, crediamo che Nancy sia ancora là fuori. Vogliamo che torni a casa’,

 

...ha dichiarato Nanos in una conferenza stampa cinque giorni dopo la sua scomparsa. Lo sceriffo, tuttavia, ha riconosciuto che le autorità non hanno prove che sia ancora viva.

 

In seguito l’FBI ha dichiarato di aver offerto una ricompensa per informazioni che portassero al ritrovamento di Nancy Guthrie o all'arresto e alla condanna di chiunque fosse coinvolto nella sua scomparsa.

 

Nancy Guthrie è stata vista l’ultima volta sabato sera, quando è stata accompagnata a casa sua a Tucson dai familiari dopo aver cenato con loro, ha riferito lo sceriffo. È stata denunciata la sua scomparsa circa 14 ore dopo, perché non si era presentata in chiesa.

 

Ha una mobilità limitata e le autorità non credono che se ne sia andata da sola. Un centralinista dello sceriffo ha dichiarato durante la perquisizione di domenica che Nancy Guthrie soffre di ipertensione, ha un pacemaker e problemi cardiaci, secondo quanto riportato dall’audio di broadcastify.com.

 

Il terreno desertico del quartiere può rendere difficile la ricerca di persone, ha affermato Jim Mason, comandante di lunga data di una squadra di ricerca e soccorso nella contea di Maricopa, non coinvolta nelle ricerche. Ha aggiunto che può essere difficile vedere nelle aree dense di alberi di mesquite, cactus cholla e arbusti desertici.

 

‘Alcune zone sono così spesse che non è possibile attraversarle in auto’, ha detto Mason. La sua squadra non è stata coinvolta nella ricerca.




 

CHI E’ SAVANNAH GHUTRIE?

 

 

Le biografie abbondano, ma una coincidenza con Luca e un suo versetto, e un Fiume che sempre scorre mi impongono, per chi crede, di ricordarla attraverso un suo scritto.

 

E mi domando; chi vorrebbe del male ad un simile Spirito?

 

Leggo da un suo libro (osservando una stella... ma forse solo un caso...):

 

Di recente, mia madre è venuta a trovarci e ha avuto la sfortuna di accompagnarci in una di queste incursioni impreviste nel traffico cittadino. Prendendomi misericordiosamente il testimone dopo che i miei argomenti di conversazione avevano iniziato a scemare (‘Classifichiamo i giorni della settimana. Martedì è il peggiore. Possiamo essere d'accordo?’), mi ha raccontato una storia su un’esperienza formativa che aveva avuto quando aveva l’età dei miei figli.

 

Come ogni buona storia della nonna, era in parte un’avventura, in parte un racconto morale.

 

Mia madre ha ottantun anni ormai, la storia risale a più di settant’anni fa, ma i miei figli, solitamente vivaci e vivaci, sono rimasti estasiati mentre raccontava con vividi e freschi dettagli di quando aveva sfidato suo padre e aveva quasi perso la vita.

 

La scena si svolge nel Kentucky degli anni ’50.

 

Mia madre, una bambina di dieci anni atletica e avventurosa, era in vacanza estiva con la sua famiglia. Nonostante i severi, severi e ripetuti avvertimenti del padre, decise di andare a nuotare nel pericoloso fiume Ohio e fu travolta. Per poco non annegò. Potrei raccontarvi il resto della storia, ma è meglio quando lo fa lei:

 

Mi è sempre stato detto di non nuotare nel fiume, ma a dieci anni ero orgoglioso delle mie capacità natatorie (dopotutto, io e mia sorella non nuotavamo forse tutti i giorni?). Nei fine settimana, la mia famiglia si univa ai nostri parenti più lontani nel nostro campeggio a Ross, nel Kentucky, situato lungo il fiume Ohio.

 

L’avventura finisce con un richiamo a Dio e ad un Suo principio. Non credo che la madre sia vittima di medesima avventura. E ammetto di aver letto, o solo brevemente profanato a fin di bene, solo qualche breve Frammento del Libro di Savannah, ma ciò che ravviso in tutta la mia Coscienza, che dovrebbe essere una donna straordinaria!

 

Una donna che crede in ciò che dice e fa’ senza ombra di paradosso!

 

Concludo auspicando che il caso si risolva al meglio, e riporto un altro breve Frammento tratto dal suo Essere e Pensare ugual Dio: 

 

SENZA FEDE E’ IMPOSSIBILE PIACERE A DIO.

 

Queste sono le parole che ogni amante del piacere ha bisogno di sentire. Non molto tempo fa, ho scoperto un vecchio diario in cui avevo ritradotto questo versetto, rivolgendolo a me stesso: ‘Smetti di pensare di doverlo guadagnare o di raggiungere un qualche nirvana spirituale’, ho scritto. ‘Tutto ciò che devi fare è credere’.

 

Dio ci augura la libertà dall’autovalutazione.

 

Solo Dio è il giudice delle nostre anime e promette compassione. Solo Dio è l’autore e il perfezionatore della nostra fede (Ebrei 12:2), e attraverso il suo amore, la sua misericordia e la sua verità, veniamo trasformati in silenzio. Respiriamolo.

 

Il vero cambiamento interno non avviene tramite un’arma o la minaccia di dannazione eterna. Giunge quando si intravede, e poi si assorbe, l’espressione del tutto immeritata e straordinariamente generosa della sua grazia sorprendente.

 

Solo Dio è Giudice delle nostre anime e promette compassione. 

(S. G.)

 



È vero Savannah, ma aggiungo qualcosa di ‘Nuovo’, se ci trovassimo dinnanzi ad ugual misfatto circa il piccolo Lindbergh, ricordi? Giacché quando si invecchia si diviene come bambini, allora il mio Giudizio muterebbe, forse anche il tuo. Non certo potremmo giudicare il pessimismo, e non certo ci auguriamo di doverlo fare. Ma sicuramente subentrerebbe una nuova crisi di conflittuale Coscienza. Cosa faremmo o abbiamo fatto? E cosa mai dovremmo fare dinnanzi al male?

 

Tutto ciò a che vedere non solo fra Vecchio e Nuovo… avvenire, ma a ben vedere fra il Bene e il Male.

 

Mi auguro di giudicare in futuro con più ottimismo, e di vedere e scorgere in fondo a questo pozzo profondo un po’ di luce (come magari il tuo amato consorte, non molto tempo fa’, prospettava tempi migliori per Ognuno, Nessuno escluso…).

 

(Giuliano)  







mercoledì 24 settembre 2025

L'ATTUALE ODIERNA SCONCERTANTE DOGMATICA E IL SUO DOGMATISMO

 










Prosegue in Georgia: 






la 'loro ragione' (2)





Stati Uniti: Donald J. Trump, Presidente

 

Il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha sottolineato quelli che ha definito risultati storici in termini di economia e politica estera, confrontando il suo operato con quello dell'amministrazione Joseph R. Biden. Ha affermato che, durante ‘i quattro anni di presidenza Biden, abbiamo avuto meno di 1.000 miliardi di dollari di nuovi investimenti negli Stati Uniti’, mentre ‘in poco meno di otto mesi sotto la sua presidenza, sono stati investiti negli Stati Uniti ben più di 17.000 miliardi di dollari’.

 

Ha inoltre dichiarato:

 

‘La mia amministrazione ha attuato i maggiori tagli fiscali e i maggiori tagli alla regolamentazione nella storia del Paese’.

 

L’immigrazione è stata al centro del suo discorso.




‘Il nostro messaggio è molto semplice: se entri illegalmente negli Stati Uniti, finirai in prigione o tornerai da dove sei venuto, o forse anche peggio – sapete cosa significa’, ha detto.

 

Ha denunciato le politiche dell’ex presidente Biden per la loro incapacità di proteggere i bambini:

 

‘Le politiche di Joe Biden hanno causato la perdita di quasi 300.000 bambini, vittime di tratta negli Stati Uniti; sotto la sua supervisione, molti dei quali sono stati violentati, sfruttati e abusati. Nessuno ne parla – i media mainstream non ne parlano’,

 

ha detto all’Assemblea.




Trump ha anche sottolineato il suo operato in materia di commercio e risoluzione dei conflitti.

 

‘In sette mesi, ho posto fine a sette guerre interminabili - dicevano che lo fossero -’,

 

…ha affermato.

 

Ha criticato le Nazioni Unite per aver offerto scarso aiuto:

 

‘Qual è lo scopo delle Nazioni Unite?’, ha chiesto all’Assemblea composta da 193 membri.

 

Le Nazioni Unite sembrano scrivere lettere molto forti, ma ‘le parole vuote non risolvono la guerra’, ha affermato.




Mentre alcuni hanno suggerito che gli venisse conferito il Premio Nobel per la Pace, Trump ha affermato: ‘Il vero premio sarà salvare milioni di vite’.

 

Riguardo all’Iran, Trump ha affermato che ‘al principale sponsor mondiale del terrorismo non può nemmeno essere permesso di possedere un’arma nucleare’.

 

Ha aggiunto che ‘oggi, molti dei comandanti militari iraniani – anzi, posso dire quasi tutti – non sono più con noi’.

 

Ciò che hanno fatto gli Stati Uniti, nessun altro Paese è in grado di farlo. Ha affermato che, con le capacità di arricchimento dell'Iran ‘completamente distrutte’, la sua amministrazione ha anche mediato la fine della guerra dei 12 giorni.




Ha sollecitato un’azione immediata a Gaza. ‘Liberate gli ostaggi ora, liberateli subito’, ha detto. ‘Dobbiamo negoziare la pace, riavere indietro gli ostaggi, tutti e 20, e i 38 cadaveri’.

 

Ha messo in guardia contro il riconoscimento unilaterale di uno Stato palestinese, affermando che equivarrebbe a ‘una ricompensa ad Hamas per le sue orribili atrocità’.

 

Riguardo all’Ucraina, Trump ha affermato di aver ‘sempre pensato che sarebbe stata la guerra più facile’ da porre fine, a causa dei suoi rapporti con il presidente della Federazione Russa Vladimir V. Putin. Invece, ha affermato, il conflitto si trascina da tre anni, ‘uccidendo dai 5.000 ai 7.000 giovani a settimana’.




Ha accusato i paesi della NATO di ipocrisia: ‘Comprano petrolio e gas dalla Russia quando combattono contro la Russia’, ha affermato. La soluzione da lui proposta erano i dazi: se la Russia non pone fine alla guerra, gli Stati Uniti imporranno dazi molto severi che porranno fine alla guerra molto rapidamente, ma anche gli europei devono adottarli, ha aggiunto.

 

Le Nazioni Unite sono state ripetutamente criticate durante il discorso del Presidente Trump.

 

Trump ha ricordato il suo precedente tentativo di ricostruire la sede centrale delle Nazioni Unite: ‘Molti anni fa, ho proposto di ricostruire le Nazioni Unite per 500 milioni di dollari, ma hanno deciso di andare in un’altra direzione, producendo un complesso molto più scadente’. Invece, ha detto, ‘hanno speso tra i 2 e i 4 miliardi di dollari e non hanno nemmeno ottenuto i pavimenti in marmo che avevo promesso’.




Riguardo all’immigrazione, ha affermato che, nel 2024, le Nazioni Unite hanno speso ‘372 milioni di dollari in contanti per sostenere 624.000 migranti che hanno viaggiato negli Stati Uniti per infiltrarsi al nostro confine meridionale’. Ha anche aggiunto: ‘L'ONU dovrebbe fermare le invasioni, non favorirle’.

 

Trump ha anche attaccato la politica climatica e le energie rinnovabili. ‘I mulini a vento sono patetici’, ha detto, definendo l’impronta di carbonio ‘una bufala’. Ha poi aggiunto: ‘Se non si esce dalla truffa dell’energia verde, il Paese fallirà’.

 

Citando le difficoltà della Germania, ha avvertito che ‘l'energia e l’immigrazione libera stanno distruggendo l’Europa’. Ha poi sottolineato le emissioni della Cina: ‘La Cina ora produce più CO2 di tutte le altre nazioni sviluppate al mondo’, ha affermato.




Concludendo con un appello alla sovranità nazionale, Trump ha affermato: ‘L’America appartiene al popolo americano e incoraggio tutti i paesi a prendere posizione in difesa del proprio popolo’.

 

(Ciò che ci stupisce del nuovo Dogmatismo e la sua fallace paradossale Dogmatica che l’accompagna e incoraggia in seno ad una particolare forma economica di agire e porre in essere una dottrina, la quale l’intero Mondo logora con le sue esplosioni di veleno, o meglio alto tasso di inquinamento e il permesso di porre l’illecito; è la Storia che conferma come più grande sia la Falsità e come la stessa viene esposta, più grande sarà il risultato che la stessa otterrà presso un deteriorato elettorato, mi sembra che analoghi casi in Europa confermeranno il mio breve Pensiero)




Nell’anima collettiva, le attitudini intellettuali, si annullano. L’eterogeneo si dissolve e i caratteri inconsci predominano. Questo patrimonio di caratteri ordinari ci spiega perché le folle non sono in grado di compiere atti che esigano una grande intelligenza. Le decisioni di interesse generale prese da un’assemblea di uomini illustri, ma di specializzazioni diverse, non sono molto migliori delle decisioni che potrebbero essere prese in una riunione di imbecilli.

 

In effetti, quegli uomini illustri sono in grado di associare soltanto le mediocri qualità da tutti possedute. Le folle non accumulano l’intelligenza, ma la mediocrità. Si ripete spesso che non tutti sono più spiritosi di Voltaire.




 Voltaire è certo più spiritoso di tutti se questi ‘tutti’ rappresentano la folla. Se gli individui in folla si limitassero a fondere le qualità ordinarie, otterremmo semplicemente una media e non, la creazione di caratteristiche nuove.

 

Come nascono queste caratteristiche?

 

Lo studieremo ora.

 

Diverse cause determinano la comparsa dei caratteri specifici delle folle. La prima è che l’individuo in folla acquista, per il solo fatto del numero, un sentimento di potenza invincibile. Ciò gli permette di cedere ad istinti che, se fosse rimasto solo, avrebbe senz’altro repressi.




 Vi cederà tanto più volentieri in quanto – la folla essendo anonima e dunque irresponsabile – il senso di responsabilità, che raffrena sempre gli individui, scompare del tutto. Una seconda causa, il contagio mentale, determina nelle folle il manifestarsi di speciali caratteri e al tempo stesso il loro orientamento.

 

Il contagio è un fenomeno facile da constatare ma non ancora spiegato, e da porsi in relazione con i fenomeni d’ordine ipnotico che studieremo tra poco.

 

Ogni sentimento, ogni atto è contagioso in una folla, e contagioso a tal punto che l’individuo sacrifica molto facilmente il proprio interesse personale all’interesse collettivo. Si tratta di un comportamento innaturale, del quale l’uomo diventa capace soltanto se entra a far parte di una folla.




Una terza causa, di gran lunga la più importante, determina negli individui in folla, caratteri speciali, a volte opposti a quelli dell’individuo isolato. Intendo parlare della suggestionabilità, di cui il contagio citato più sopra è soltanto l’effetto. Per comprendere tale fenomeno, dobbiamo tenere presenti alcune recenti scoperte della fisiologia.

 

Oggi sappiamo che un individuo può essere messo in condizioni tali che, avendo persola personalità cosciente, obbedisca a tutti i suggerimenti di chi appunto tale coscienza gli ha sottratta, e commetta le azioni più contrarie al proprio temperamento ed alle proprie abitudini. Orbene, osservazioni attente sembrano provare che l’individuo immerso da qualche tempo nel mezzo di una folla attiva cada – grazie agli affluvi che dalla folla si sprigionano, o per altre cause ancora ignote – in uno stato particolare, assai simile a quello dell’ipnotizzato nelle mani dell’ipnotizzatore.




Un individuo ipnotizzato, dato che la vita del suo cervello rimane paralizzata, diventa schiavo di tutte le attività inconsce, dirette dall’ipnotizzatore a suo piacimento. La personalità cosciente è svanita, la volontà e il discernimento aboliti. Sentimenti e pensieri vengono orientati nella direzione voluta dall’ipnotizzatore. Tale è press’a poco la condizione dell’individuo che faccia parte di una folla.

 

Non è più consapevole di quel che fa.

 

In lui, come nell’ipnotizzato, talune facoltà possono essere spinte a un grado di estrema esaltazione mentre altre sono distrutte. L’influenza di una suggestione lo indurrà con irresistibile impeto a compiere certi atti. E l’impeto risulterà ancor più irresistibile nelle folle piuttosto che nel soggetto ipnotizzato, giacché la suggestione, essendo identica per tutti gli individui, aumenta enormemente poiché viene reciprocamente esercitata.




Gli individui che in una folla siano dotati di una personalità forte per resistere alla suggestione sono troppo pochi e vengono trascinati dalla corrente. Al massimo potranno tentare una diversione con una suggestione diversa. Una parola ben scelta, un’immagine evocata al momento giusto hanno talvolta distolto le folle dagli atti più sanguinari. Annullamento della personalità cosciente, predominio della personalità inconscia, orientamento determinato dalla suggestione e dal contagio dei sentimenti e delle idee in un unico senso, tendenza a trasformare immediatamente in atti le idee suggerite, tali sono i principali caratteri dell’individuo in una folla.

 

Egli non è più se stesso, ma un automa incapace di esser guidato dalla propria volontà. Per il solo fatto di appartenere a una folla, l’uomo scende dunque di parecchi gradini la scala della civiltà. Isolato, era forse un individuo colto; nella folla, è un istintivo e dunque un barbaro. Ha la spontaneità, la violenza, la ferocia ed anche gli entusiasmi e gli eroismi degli esseri primitivi…




 Se attribuiamo alla parola moralità il significato di rispetto costante di certe convenzioni sociali e di repressione permanente degli impulsi egoistici, è evidente che le folle sono troppo impulsive e troppo mutevoli per essere sensibili ai problemi morali. Ma se nel concetto di moralità intendiamo far rientrare anche il manifestarsi momentaneo di certe qualità, come l’abnegazione, la dedizione, il disinteresse, il sacrificio di sé, il bisogno di giustizia, possiamo dire che le folle al contrario, sono a volte capaci di raggiungere una moralità molto alta.

 

I rari psicologi che hanno studiato le folle, lo hanno fatto soltanto dal punto di vista criminale, e, notando quanto i delitti collettivi siano frequenti, hanno attribuito alle folle un livello morale molto basso. Senza dubbio. Spesso è così.

 

Ma perché?




 Semplicemente perché gli istinti di ferocia distruttiva sono residui di età primitive assopiti nel fondo di ciascuno di noi. Per l’individuo isolato sarebbe pericoloso il soddisfarli; ma per l’individuo che si trova nel mezzo di una folla irresponsabile, dove l’impunità è assicurata, non ci sono ostacoli alla libertà di seguire quegli istinti.

 

Dato che attualmente non possiamo dare sfogo agli istinti distruttivi sui nostri simili, ci limitiamo a soddisfarli sugli animali.

 

La passione per la caccia e la ferocia delle folle derivano da una medesima fonte. La folla che fa lentamente a pezzi una vittima indifesa dà prova di una crudeltà codarda; ma non tanto dissimile, per il filosofo, da quella dei cacciatori che si radunano a dozzine per godere lo spettacolo di un povero cervo dilaniato dai cani. Se la folla è capace di uccidere, di INCENDIARE e di commettere ogni sorta di crimini, è pure capace di atti di sacrificio e di disinteresse molto più elevati di quelli che son di solito compiuti dall’individuo isolato.




 E’ soprattutto sull’individuo immerso nella folla che si può agire invocando sentimenti di gloria, di onore, di religione o di patria.

 

Non fu certo tale impulso che guidò le folle in tante guerre, di cui il più delle volte non intesero la ragione, e nelle quali si lasciarono trucidare come allodole ipnotizzate dallo specchietto del cacciatore.

 

Talvolta perfino i più incalliti furfanti, per il solo fatto di essere riuniti in folla, fanno propri i principii della più rigorosa moralità. La moralizzazione di un individuo per mezzo della folla non è certo regola costante, ma la si può osservare di frequente e perfino in circostanze molto meno gravi di quelle citate. In teatro la folla esige dal protagonista virtù esaltanti e il pubblico, anche se composto da individui inferiori, si mostra a volte molto rigoroso in fatto morale.


(Prosegue con la Folla)