Sarà, perché, il cognome mi è del tutto familiare.
Sarà, perché, il mio intimo amico si chiama Woody!
Sarà, perché, la cifra del riscatto richiesta contiene un criptato messaggio?
Sarà, perché, la figlia ha un volto simpatico!
Sarà, perché, ho sempre tifato per Al Gore, anche quando è stato
raggirato.
Sarà, perché, è un ottimo ecologista, almeno ha avuto la sfrontatezza di portare un difficile messaggio alle soglie del progresso.
Sarà, perché, il papero Donaldo spesso ed impropriamente, ci dice che
fu lui il raggirato tempo addietro, forse se tutti fossero stati più accorti
anche tra le file degli eminenti repubblicani, non ci troveremmo in questo
pantano.
Comunque, ho letto e riletto con sorpresa, questa strana notizia, ho
meditato il luogo, le varie ‘biografie’ dei personaggi coinvolti; ma
soprattutto una strana coincidenza, la presunta cifra del riscatto…:
Il figlio del trasvolatore Charles Lindbergh, il grande aviatore che per primo attraversò l’oceano Atlantico da New York a Parigi, venne rapito il 1 marzo 1932.
l piccolo bambino di 20 mesi venne prelevato nella culla della
propria cameretta posta al primo piano da un individuo che entrò dalla finestra
utilizzando una scala artigianale. Quella sera il padre sentì dei rumori
provenienti dalla stanza del bambino ma non dette loro troppa importanza, alle
ore 22 circa la governante rientrando nella stanza del piccolo scopri la sua
assenza, la culla era vuota.
L’ignoto rapitore aveva lasciato una busta
sul davanzale con all’interno una richiesta di riscatto della cifra di 50.000
dollari e l’avvertimento di non contattare la polizia. Nel biglietto, in fondo
alla richiesta, un piccolo disegno formato da 3 fori ed una parentesi tonda con
la nota, da parte del rapitore, che tutti i successivi messaggi che sarebbero
stati inviati potevano essere identificati da quel simbolo.
Successivamente venne trovata una scala a pioli in legno rotta in 3 parti dietro un cespuglio. Le poche tracce presenti, varie di calpestio ed una di pneumatico, vennero totalmente cancellate dai curiosi e dai poliziotti accorsi sulla scena. Il maestro elementare John Condon scrisse una lettera ad un giornale locale offrendo 1.000 dollari per la liberazione del bambino. Da quel momento il rapitore, od i rapitori, lo utilizzò come destinatario dei contatti con la famiglia Lindbergh inviandogli anche parti del pigiama del bambino come prova del rapimento. Non fu mai chiara del tutto la figura di Condon nonostante che fu approfondita ed attenzionata dalla Polizia che non giunse mai ad accertare un suo eventuale coinvolgimento diretto del rapimento.
Il riscatto venne formato da soli certificati aurei, un tipo di
banconota che scomparì di lì a qualche anno e di conseguenza facilmente
tracciabile. Lo scambio avvenne in un cimitero dove Condon portò il denaro. Il
rapitore, in cambio, gli diede un biglietto con scritto dove era tenuto il
piccolo, una barca chiamata Nelly, ormeggiata nel Massachusetts. Notizia che
risultò falsa.
I resti del corpicino del povero bambino vennero infatti trovati,
poco più di due mesi dal rapimento, in un boschetto a circa 7 chilometri dalla
tenuta Lindbergh. Venne ipotizzato che la scala si fosse spezzata durante la
discesa del rapitore ed il piccolo fosse deceduto per la caduta.
Iniziarono a giungere le segnalazioni delle banconote utilizzate per il riscatto che erano tutte contrassegnate. Provenivano dalla zona di New York. Nel settembre del 1934 accadde il colpo di fortuna che gli investigatori aspettavano, una banconota giunta ad un istituto di credito riportava scritto a matita il numero di targa di un autoveicolo: “4U-13-41-N.Y.”
Si riuscì a risalire al benzinaio che aveva depositato la banconota,
affermò di aver scritto il numero di targa per il timore che la banconota fosse
falsa.
A chi apparteneva l’automobile berlina Dodge
di colore blu che aveva quella targa?
Era di proprietà di Bruno Hauptmann un immigrato tedesco con
precedenti penali. La perquisizione nella sua abitazione portò al ritrovamento
di circa 14.000 dollari provenienti dal riscatto.
Gli esperti forensi della Polizia del New Jersey non riuscirono a trovare un solo frammento di impronta digitale e nonostante ebbero utilizzato ogni tecnica in loro possesso, non ottennero nulla dalla superfice legnosa (quindi porosa) della scala. Il 3 marzo, il giudice della Corte Suprema del New Jersey, James Minturn, contattò un uomo del North Country che affermava di poter compiere quel miracolo, Erastus Mead Hudson. Hudson era laureato in scienze con specializzazioni in batteriologia e chimica ed aveva sperimentato una formula a base di nitrato d’argento.
Hauptmann venne infine giudicato colpevole e condannato a morte.
Non ammise mai le sue responsabilità nemmeno con la promessa di
commutare la pena di morte ad ergastolo.
Venne giustiziato il 3 aprile 1936 mediante sedia elettrica.
La colpa principale si ritiene che debba essere attribuita alla
difesa di Hauptmann. L’indagine vacillava su diversi aspetti, non ultimo la
condotta della polizia che aveva brutalmente picchiato il tedesco. La dinamica
dei fatti avrebbe poi suggerito che il rapimento non potesse essere compiuto da
una sola persona ma non vennero mai cercati gli eventuali complici.
La difesa avrebbe dovuto accontentarsi del piccolo vantaggio relativo
alla mancanza di impronte del loro assistito sulla scala e non fomentare Hudson
al fine di screditare il lavoro di Koehler. Se si fosse accontentata del
piccolo vantaggio e non avesse proseguito si sarebbero generati dubbi nella
corte e forse avrebbe evitato la pena capitale al loro assistito.
Questo in breve ciò che la tragica vicenda ci narra.
Ma ritorniamo per un attimo al caso della nostra Nancy.
Vi domando e
mi chiedo, e se non fosse lei il motivo del ‘presunto’ rapimento?
Dando per scontato che la mamma in oggetto non sia fuggita con
qualcuno, la qual cosa trovo delirante.
Allora potrebbe esserci qualcosa di francamente trascurato in cui i ‘destinatari’, a cui giunto il ‘messaggio’ attraverso un atto del tutto illecito e mafioso,
vogliono avvertire qualcuno.
"Pima" tradotto dall’indiano, significa “non so”.
Ma il SAPERE DI NON SAPERE, secondo un antico detto latino, E’
SAPERE!
Innanzitutto dove sarebbe dovuta essere la nostra Nancy a tutt’oggi?
Sembrerebbe che la trasvolata in previsione della Torcia olimpica sia
stata abdicata a qualcun altro!
Sia passata ad altra mano….
E perché, mi domando, il riscatto ci conduce ad una strana
coincidenza, in quanto la richiesta ci rapporta ad una cripto-valuta.
Anche questo un 'criptato messaggio' di un'altrettanto criptata vicenda?
COMUNQUE DELINEAMO IL MISFATTO...
Gli investigatori ritengono che la madre scomparsa della conduttrice
del programma Today Savannah Guthrie
sia ‘ancora in libertà’, ma non hanno identificato alcun sospettato, hanno
dichiarato giovedì le autorità dell’Arizona.
Anche lo sceriffo della contea di Pima, Chris Nanos, ha dichiarato che i test del DNA sul sangue trovato sul portico di Nancy Guthrie hanno confermato la sua identità. Le autorità ritengono che l’84enne sia stata prelevata dalla sua casa a Tucson contro la sua volontà durante il fine settimana.
‘Al momento, crediamo che Nancy sia ancora là
fuori. Vogliamo che torni a casa’,
...ha dichiarato Nanos in una conferenza stampa cinque giorni dopo la
sua scomparsa. Lo sceriffo, tuttavia, ha riconosciuto che le autorità non hanno
prove che sia ancora viva.
In seguito l’FBI ha dichiarato di aver offerto una ricompensa per
informazioni che portassero al ritrovamento di Nancy Guthrie o all'arresto e
alla condanna di chiunque fosse coinvolto nella sua scomparsa.
Nancy Guthrie è stata vista l’ultima volta sabato sera, quando è
stata accompagnata a casa sua a Tucson dai familiari dopo aver cenato con loro,
ha riferito lo sceriffo. È stata denunciata la sua scomparsa circa 14 ore dopo,
perché non si era presentata in chiesa.
Ha una mobilità limitata e le autorità non credono che se ne sia
andata da sola. Un centralinista dello sceriffo ha dichiarato durante la
perquisizione di domenica che Nancy Guthrie soffre di ipertensione, ha un
pacemaker e problemi cardiaci, secondo quanto riportato dall’audio di
broadcastify.com.
Il terreno desertico del quartiere può rendere difficile la ricerca
di persone, ha affermato Jim Mason, comandante di lunga data di una squadra di
ricerca e soccorso nella contea di Maricopa, non coinvolta nelle ricerche. Ha
aggiunto che può essere difficile vedere nelle aree dense di alberi di
mesquite, cactus cholla e arbusti desertici.
‘Alcune zone sono così spesse che non è possibile attraversarle in
auto’, ha detto Mason. La sua squadra non è stata coinvolta nella ricerca.
CHI E’ SAVANNAH GHUTRIE?
Le biografie abbondano, ma una coincidenza con Luca e un suo
versetto, e un Fiume che sempre scorre mi impongono, per chi crede, di
ricordarla attraverso un suo scritto.
E mi domando; chi vorrebbe del male ad un simile Spirito?
Leggo da un suo libro (osservando una stella... ma forse solo un caso...):
Di recente, mia madre è venuta a trovarci e ha avuto la sfortuna di
accompagnarci in una di queste incursioni impreviste nel traffico cittadino.
Prendendomi misericordiosamente il testimone dopo che i miei argomenti di
conversazione avevano iniziato a scemare (‘Classifichiamo i giorni della
settimana. Martedì è il peggiore. Possiamo essere d'accordo?’), mi ha
raccontato una storia su un’esperienza formativa che aveva avuto quando aveva l’età
dei miei figli.
Come ogni buona storia della nonna, era in parte un’avventura, in
parte un racconto morale.
Mia madre ha ottantun anni ormai, la storia risale a più di settant’anni
fa, ma i miei figli, solitamente vivaci e vivaci, sono rimasti estasiati mentre
raccontava con vividi e freschi dettagli di quando aveva sfidato suo padre e
aveva quasi perso la vita.
La scena si svolge nel Kentucky degli anni ’50.
Mia madre, una bambina di dieci anni atletica e avventurosa, era in
vacanza estiva con la sua famiglia. Nonostante i severi, severi e ripetuti
avvertimenti del padre, decise di andare a nuotare nel pericoloso fiume Ohio e
fu travolta. Per poco non annegò. Potrei raccontarvi il resto della storia, ma
è meglio quando lo fa lei:
Mi è sempre stato detto di non nuotare nel fiume, ma a dieci anni ero
orgoglioso delle mie capacità natatorie (dopotutto, io e mia sorella non
nuotavamo forse tutti i giorni?). Nei fine settimana, la mia famiglia si univa
ai nostri parenti più lontani nel nostro campeggio a Ross, nel Kentucky,
situato lungo il fiume Ohio.
L’avventura finisce con un richiamo a Dio e ad un Suo principio. Non
credo che la madre sia vittima di medesima avventura. E ammetto di aver letto,
o solo brevemente profanato a fin di bene, solo qualche breve Frammento del
Libro di Savannah, ma ciò che ravviso in tutta la mia Coscienza, che dovrebbe
essere una donna straordinaria!
Una donna che crede in ciò che dice e fa’ senza ombra di paradosso!
Concludo auspicando che il caso si risolva al meglio, e riporto un altro breve Frammento tratto dal suo Essere e Pensare ugual Dio:
SENZA FEDE E’ IMPOSSIBILE PIACERE A DIO.
Queste sono le parole che ogni amante del piacere ha bisogno di
sentire. Non molto tempo fa, ho scoperto un vecchio diario in cui avevo
ritradotto questo versetto, rivolgendolo a me stesso: ‘Smetti di pensare di
doverlo guadagnare o di raggiungere un qualche nirvana spirituale’, ho scritto.
‘Tutto ciò che devi fare è credere’.
Dio ci augura la libertà dall’autovalutazione.
Solo Dio è il giudice delle nostre anime e promette compassione. Solo
Dio è l’autore e il perfezionatore della nostra fede (Ebrei 12:2), e attraverso
il suo amore, la sua misericordia e la sua verità, veniamo trasformati in
silenzio. Respiriamolo.
Il vero cambiamento interno non avviene tramite un’arma o la minaccia
di dannazione eterna. Giunge quando si intravede, e poi si assorbe, l’espressione
del tutto immeritata e straordinariamente generosa della sua grazia
sorprendente.
Solo Dio è Giudice delle nostre anime e promette compassione.
(S. G.)
È vero Savannah, ma aggiungo qualcosa di ‘Nuovo’, se ci trovassimo dinnanzi ad ugual misfatto circa il piccolo Lindbergh, ricordi? Giacché quando si invecchia si diviene come bambini, allora il mio Giudizio muterebbe, forse anche il tuo. Non certo potremmo giudicare il pessimismo, e non certo ci auguriamo di doverlo fare. Ma sicuramente subentrerebbe una nuova crisi di conflittuale Coscienza. Cosa faremmo o abbiamo fatto? E cosa mai dovremmo fare dinnanzi al male?
Tutto ciò a che vedere non solo fra Vecchio e Nuovo… avvenire, ma a
ben vedere fra il Bene e il Male.
Mi auguro di giudicare in futuro con più ottimismo, e di vedere e
scorgere in fondo a questo pozzo profondo un po’ di luce (come magari il tuo
amato consorte, non molto tempo fa’, prospettava tempi migliori per Ognuno,
Nessuno escluso…).
(Giuliano)