martedì 3 febbraio 2026

LO STRANO CASO GUTHRIE

 







Sarà, perché, il cognome mi è del tutto familiare.

 

Sarà, perché, il mio intimo amico si chiama Woody!

 

Sarà, perché, la cifra del riscatto richiesta contiene un criptato messaggio?

 

Sarà, perché, la figlia ha un volto simpatico!

 

Sarà, perché, ho sempre tifato per Al Gore, anche quando è stato raggirato.

 



Sarà, perché, è un ottimo ecologista, almeno ha avuto la sfrontatezza di portare un difficile messaggio alle soglie del progresso.

 

Sarà, perché, il papero Donaldo spesso ed impropriamente, ci dice che fu lui il raggirato tempo addietro, forse se tutti fossero stati più accorti anche tra le file degli eminenti repubblicani, non ci troveremmo in questo pantano.

 

Comunque, ho letto e riletto con sorpresa, questa strana notizia, ho meditato il luogo, le varie ‘biografie’ dei personaggi coinvolti; ma soprattutto una strana coincidenza, la presunta cifra del riscatto…:




Il figlio del trasvolatore Charles Lindbergh, il grande aviatore che per primo attraversò l’oceano Atlantico da New York a Parigi, venne rapito il 1 marzo 1932.

 

l piccolo bambino di 20 mesi venne prelevato nella culla della propria cameretta posta al primo piano da un individuo che entrò dalla finestra utilizzando una scala artigianale. Quella sera il padre sentì dei rumori provenienti dalla stanza del bambino ma non dette loro troppa importanza, alle ore 22 circa la governante rientrando nella stanza del piccolo scopri la sua assenza, la culla era vuota.

 

L’ignoto rapitore aveva lasciato una busta sul davanzale con all’interno una richiesta di riscatto della cifra di 50.000 dollari e l’avvertimento di non contattare la polizia. Nel biglietto, in fondo alla richiesta, un piccolo disegno formato da 3 fori ed una parentesi tonda con la nota, da parte del rapitore, che tutti i successivi messaggi che sarebbero stati inviati potevano essere identificati da quel simbolo.




Successivamente venne trovata una scala a pioli in legno rotta in 3 parti dietro un cespuglio. Le poche tracce presenti, varie di calpestio ed una di pneumatico, vennero totalmente cancellate dai curiosi e dai poliziotti accorsi sulla scena. Il maestro elementare John Condon scrisse una lettera ad un giornale locale offrendo 1.000 dollari per la liberazione del bambino. Da quel momento il rapitore, od i rapitori, lo utilizzò come destinatario dei contatti con la famiglia Lindbergh inviandogli anche parti del pigiama del bambino come prova del rapimento. Non fu mai chiara del tutto la figura di Condon nonostante che fu approfondita ed attenzionata dalla Polizia che non giunse mai ad accertare un suo eventuale coinvolgimento diretto del rapimento.

 

Il riscatto venne formato da soli certificati aurei, un tipo di banconota che scomparì di lì a qualche anno e di conseguenza facilmente tracciabile. Lo scambio avvenne in un cimitero dove Condon portò il denaro. Il rapitore, in cambio, gli diede un biglietto con scritto dove era tenuto il piccolo, una barca chiamata Nelly, ormeggiata nel Massachusetts. Notizia che risultò falsa.

 

I resti del corpicino del povero bambino vennero infatti trovati, poco più di due mesi dal rapimento, in un boschetto a circa 7 chilometri dalla tenuta Lindbergh. Venne ipotizzato che la scala si fosse spezzata durante la discesa del rapitore ed il piccolo fosse deceduto per la caduta.




Iniziarono a giungere le segnalazioni delle banconote utilizzate per il riscatto che erano tutte contrassegnate. Provenivano dalla zona di New York. Nel settembre del 1934 accadde il colpo di fortuna che gli investigatori aspettavano, una banconota giunta ad un istituto di credito riportava scritto a matita il numero di targa di un autoveicolo: “4U-13-41-N.Y.”

 

Si riuscì a risalire al benzinaio che aveva depositato la banconota, affermò di aver scritto il numero di targa per il timore che la banconota fosse falsa.

 

A chi apparteneva l’automobile berlina Dodge di colore blu che aveva quella targa?

 

Era di proprietà di Bruno Hauptmann un immigrato tedesco con precedenti penali. La perquisizione nella sua abitazione portò al ritrovamento di circa 14.000 dollari provenienti dal riscatto.




Gli esperti forensi della Polizia del New Jersey non riuscirono a trovare un solo frammento di impronta digitale e nonostante ebbero utilizzato ogni tecnica in loro possesso, non ottennero nulla dalla superfice legnosa (quindi porosa) della scala. Il 3 marzo, il giudice della Corte Suprema del New Jersey, James Minturn, contattò un uomo del North Country che affermava di poter compiere quel miracolo, Erastus Mead Hudson. Hudson era laureato in scienze con specializzazioni in batteriologia e chimica ed aveva sperimentato una formula a base di nitrato d’argento.

 

Hauptmann venne infine giudicato colpevole e condannato a morte.

 

Non ammise mai le sue responsabilità nemmeno con la promessa di commutare la pena di morte ad ergastolo.

 

Venne giustiziato il 3 aprile 1936 mediante sedia elettrica.

 

La colpa principale si ritiene che debba essere attribuita alla difesa di Hauptmann. L’indagine vacillava su diversi aspetti, non ultimo la condotta della polizia che aveva brutalmente picchiato il tedesco. La dinamica dei fatti avrebbe poi suggerito che il rapimento non potesse essere compiuto da una sola persona ma non vennero mai cercati gli eventuali complici.

 

La difesa avrebbe dovuto accontentarsi del piccolo vantaggio relativo alla mancanza di impronte del loro assistito sulla scala e non fomentare Hudson al fine di screditare il lavoro di Koehler. Se si fosse accontentata del piccolo vantaggio e non avesse proseguito si sarebbero generati dubbi nella corte e forse avrebbe evitato la pena capitale al loro assistito.

 

Questo in breve ciò che la tragica vicenda ci narra.




Ma ritorniamo per un attimo al caso della nostra Nancy. 


Vi domando e mi chiedo, e se non fosse lei il motivo del ‘presunto’ rapimento?

 

Dando per scontato che la mamma in oggetto non sia fuggita con qualcuno, la qual cosa trovo delirante.

 

Allora potrebbe esserci qualcosa di francamente trascurato in cui i ‘destinatari’, a cui giunto il ‘messaggio’ attraverso un atto del tutto illecito e mafioso, vogliono avvertire qualcuno.

 

"Pima" tradotto dall’indiano, significa “non so”.

 

Ma il SAPERE DI NON SAPERE, secondo un antico detto latino, E’ SAPERE!




Innanzitutto dove sarebbe dovuta essere la nostra Nancy a tutt’oggi?

 

Sembrerebbe che la trasvolata in previsione della Torcia olimpica sia stata abdicata a qualcun altro!

 

Sia passata ad altra mano….

 

E perché, mi domando, il riscatto ci conduce ad una strana coincidenza, in quanto la richiesta ci rapporta ad una cripto-valuta.

 

Anche questo un 'criptato messaggio' di un'altrettanto criptata vicenda? 




 

COMUNQUE DELINEAMO IL MISFATTO... 


 

Gli investigatori ritengono che la madre scomparsa della conduttrice del programma Today Savannah Guthrie sia ‘ancora in libertà’, ma non hanno identificato alcun sospettato, hanno dichiarato giovedì le autorità dell’Arizona.

 

Anche lo sceriffo della contea di Pima, Chris Nanos, ha dichiarato che i test del DNA sul sangue trovato sul portico di Nancy Guthrie hanno confermato la sua identità. Le autorità ritengono che l’84enne sia stata prelevata dalla sua casa a Tucson contro la sua volontà durante il fine settimana. 

 

‘Al momento, crediamo che Nancy sia ancora là fuori. Vogliamo che torni a casa’,

 

...ha dichiarato Nanos in una conferenza stampa cinque giorni dopo la sua scomparsa. Lo sceriffo, tuttavia, ha riconosciuto che le autorità non hanno prove che sia ancora viva.

 

In seguito l’FBI ha dichiarato di aver offerto una ricompensa per informazioni che portassero al ritrovamento di Nancy Guthrie o all'arresto e alla condanna di chiunque fosse coinvolto nella sua scomparsa.

 

Nancy Guthrie è stata vista l’ultima volta sabato sera, quando è stata accompagnata a casa sua a Tucson dai familiari dopo aver cenato con loro, ha riferito lo sceriffo. È stata denunciata la sua scomparsa circa 14 ore dopo, perché non si era presentata in chiesa.

 

Ha una mobilità limitata e le autorità non credono che se ne sia andata da sola. Un centralinista dello sceriffo ha dichiarato durante la perquisizione di domenica che Nancy Guthrie soffre di ipertensione, ha un pacemaker e problemi cardiaci, secondo quanto riportato dall’audio di broadcastify.com.

 

Il terreno desertico del quartiere può rendere difficile la ricerca di persone, ha affermato Jim Mason, comandante di lunga data di una squadra di ricerca e soccorso nella contea di Maricopa, non coinvolta nelle ricerche. Ha aggiunto che può essere difficile vedere nelle aree dense di alberi di mesquite, cactus cholla e arbusti desertici.

 

‘Alcune zone sono così spesse che non è possibile attraversarle in auto’, ha detto Mason. La sua squadra non è stata coinvolta nella ricerca.




 

CHI E’ SAVANNAH GHUTRIE?

 

 

Le biografie abbondano, ma una coincidenza con Luca e un suo versetto, e un Fiume che sempre scorre mi impongono, per chi crede, di ricordarla attraverso un suo scritto.

 

E mi domando; chi vorrebbe del male ad un simile Spirito?

 

Leggo da un suo libro (osservando una stella... ma forse solo un caso...):

 

Di recente, mia madre è venuta a trovarci e ha avuto la sfortuna di accompagnarci in una di queste incursioni impreviste nel traffico cittadino. Prendendomi misericordiosamente il testimone dopo che i miei argomenti di conversazione avevano iniziato a scemare (‘Classifichiamo i giorni della settimana. Martedì è il peggiore. Possiamo essere d'accordo?’), mi ha raccontato una storia su un’esperienza formativa che aveva avuto quando aveva l’età dei miei figli.

 

Come ogni buona storia della nonna, era in parte un’avventura, in parte un racconto morale.

 

Mia madre ha ottantun anni ormai, la storia risale a più di settant’anni fa, ma i miei figli, solitamente vivaci e vivaci, sono rimasti estasiati mentre raccontava con vividi e freschi dettagli di quando aveva sfidato suo padre e aveva quasi perso la vita.

 

La scena si svolge nel Kentucky degli anni ’50.

 

Mia madre, una bambina di dieci anni atletica e avventurosa, era in vacanza estiva con la sua famiglia. Nonostante i severi, severi e ripetuti avvertimenti del padre, decise di andare a nuotare nel pericoloso fiume Ohio e fu travolta. Per poco non annegò. Potrei raccontarvi il resto della storia, ma è meglio quando lo fa lei:

 

Mi è sempre stato detto di non nuotare nel fiume, ma a dieci anni ero orgoglioso delle mie capacità natatorie (dopotutto, io e mia sorella non nuotavamo forse tutti i giorni?). Nei fine settimana, la mia famiglia si univa ai nostri parenti più lontani nel nostro campeggio a Ross, nel Kentucky, situato lungo il fiume Ohio.

 

L’avventura finisce con un richiamo a Dio e ad un Suo principio. Non credo che la madre sia vittima di medesima avventura. E ammetto di aver letto, o solo brevemente profanato a fin di bene, solo qualche breve Frammento del Libro di Savannah, ma ciò che ravviso in tutta la mia Coscienza, che dovrebbe essere una donna straordinaria!

 

Una donna che crede in ciò che dice e fa’ senza ombra di paradosso!

 

Concludo auspicando che il caso si risolva al meglio, e riporto un altro breve Frammento tratto dal suo Essere e Pensare ugual Dio: 

 

SENZA FEDE E’ IMPOSSIBILE PIACERE A DIO.

 

Queste sono le parole che ogni amante del piacere ha bisogno di sentire. Non molto tempo fa, ho scoperto un vecchio diario in cui avevo ritradotto questo versetto, rivolgendolo a me stesso: ‘Smetti di pensare di doverlo guadagnare o di raggiungere un qualche nirvana spirituale’, ho scritto. ‘Tutto ciò che devi fare è credere’.

 

Dio ci augura la libertà dall’autovalutazione.

 

Solo Dio è il giudice delle nostre anime e promette compassione. Solo Dio è l’autore e il perfezionatore della nostra fede (Ebrei 12:2), e attraverso il suo amore, la sua misericordia e la sua verità, veniamo trasformati in silenzio. Respiriamolo.

 

Il vero cambiamento interno non avviene tramite un’arma o la minaccia di dannazione eterna. Giunge quando si intravede, e poi si assorbe, l’espressione del tutto immeritata e straordinariamente generosa della sua grazia sorprendente.

 

Solo Dio è Giudice delle nostre anime e promette compassione. 

(S. G.)

 



È vero Savannah, ma aggiungo qualcosa di ‘Nuovo’, se ci trovassimo dinnanzi ad ugual misfatto circa il piccolo Lindbergh, ricordi? Giacché quando si invecchia si diviene come bambini, allora il mio Giudizio muterebbe, forse anche il tuo. Non certo potremmo giudicare il pessimismo, e non certo ci auguriamo di doverlo fare. Ma sicuramente subentrerebbe una nuova crisi di conflittuale Coscienza. Cosa faremmo o abbiamo fatto? E cosa mai dovremmo fare dinnanzi al male?

 

Tutto ciò a che vedere non solo fra Vecchio e Nuovo… avvenire, ma a ben vedere fra il Bene e il Male.

 

Mi auguro di giudicare in futuro con più ottimismo, e di vedere e scorgere in fondo a questo pozzo profondo un po’ di luce (come magari il tuo amato consorte, non molto tempo fa’, prospettava tempi migliori per Ognuno, Nessuno escluso…).

 

(Giuliano)  







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